resistenza

deportazioni deportazia Cd/puccy paleari

deportazioni naziste, resistenza, costituzione, altre storie e viaggi

contatti: deportazia@alice.it - deportazia@gmail.com

 

collegate qui anche alcune pagine del sito: www.deportazia.it

titolo del sito: www.deportazioni.it - autore: (puccy) giuseppe paleari - data realizzazione: dicembre 2013

 

ultimo aggiornamento: 9-11-2017

versione in mp3

(compressione Rar)

 

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Poesia alle fronde dei salici

 

E come potevamo noi cantare

con il piede straniero sopra il cuore,

fra i morti abbandonati nelle piazze

sull'erba dura di ghiaccio, al lamento

d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero

della madre che andava incontro al figlio

crocifisso sul palo del telegrafo ?

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento.

(Salvatore Quasimodo,

"Giorno dopo giorno", 1947)

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Europa Resistente

Canti e parole della resistenza europea

a cura di puccy paleari

 

Dal 1922 al 1945 a decidere le sorti dell' Europa furono i fascismi ed il nazismo. Nell'arco di questo ventennio molte persone di diversa età, estrazione sociale, cultura, nazionalità, fede religiosa, ideologia politica, si è trovata accomunata nel combattere uno stesso nemico in nome degli stessi ideali e valori: democrazia, libertà, pace.

 

Nacque così la resistenza, una lotta militare e politica condotta da organizzazioni clandestine e formazioni militari di volontari contro i regimi fascisti e collaborazionisti e l'occupazione nazista. Un movimento che si diffuse su tutto il territorio europeo, assumendo differenti connotazioni.

Con questi brani di lettere, musiche, canti ripercorriamo alcune tappe di queste lotte contro i fascismi ed il nazismo.

 

Materiali documentari per conoscere segmenti di storia di molti paesi europei che lottarono per il ripristino della libertà e la riconquista della sovranità nazionale. Questo vuole essere anche un percorso di memoria per i milioni di persone che in diversi stati dell'Europa fecero quotidiana esperienza del terrore, che furono perseguitate ed uccise in Grecia, Polonia, Italia, Russia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Lussenburgo, Jugoslavia, Ungheria, Romania, Danimarca, Norvegia e in molte altre nazioni europee.

 

 

discografia

 

cd

Cantare la Resistenza

concerto 25 aprile 2005

Comune di Nova Milanese

 

Lettere di condannati a morte della Resistenza

lettura di A. Proclemer e A. Foà

Warner Fonit

 

pietà l'è morta

canti della resistenza in Italia

a cura di C. Bermani e Istituto Ernesto De Martino

l'Unità

 

dischi

S. Liberovici/Michele L. Straniero

Canti della Resistenza europea 1933 - 1963

dng GPL 81003-4-5

 

PARTIGIA

[Da Primo Levi, Ad ora incerta, ora in Idem, Opere, Einaudi, Torino 1997, vol. II, p. 561]

Dove siete, partigia di tutte le valli,Tarzan,Riccio,Sparviero,Saetta,Ulisse?Molti dormono in tombe decorose,Quelli che restano hanno i capelli bianchi E raccontano ai figli dei figli Come, al tempo remoto delle certezze,Hanno rotto l'assedio dei tedeschi Là dove adesso sale la seggiovia. Alcuni comprano e vendono terreni, Altri rosicchiano la pensione dell'Inps O si raggrinzano negli enti locali. In piedi, vecchi: per noi non c'e'congedo. Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna,Lenti, ansanti, con le ginocchia legate,Con molti inverni nel filo della schiena. Il pendio del sentiero ci sarà duro,Ci sarà duro il giaciglio,duro il pane. Ci guarderemo senza riconoscerci,Diffidenti l'uno dell'altro, queruli, ombrosi. Come allora, staremo di sentinella Perché nell'alba non ci sorprenda il nemico. Quale nemico? Ognuno e' nemico di ognuno,Spaccato ognuno dalla sua propria frontiera,La m ano destra nemica della sinistra. In piedi, vecchi, nemici di voi stessi:La nostra guerra non e'm ai finita.

23 luglio 1981

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